Qual è la
differenza tra la sete di giustizia e la vendetta? E ancora, cosa distingue il
Messia dal rivoluzionario portatore di disordine?
L'immortale
è un romanzo mistico e filosofico. Il tema principale è il rapporto tra uomo e
Dio, un drago invisibile che ogni cultura umana prova a immortalare senza mai
riuscirci a pieno. Ogni uomo che viene al mondo precipita del burrone brumoso
della precarietà.
Il
protagonista Arcadio, uomo spirituale afflitto dai problemi della mondanità, cadrà
sempre più nel turbine della criminalità, mosso dalla speranza di trasformarsi
da inetto servo di Dio a re Lucifero. Arcadio sarà il Messia del nuovo regno di
Dio. Un nuovo regno scevro di sacrifici e dolori.
Entrerò in un delirio psicotico
dopo aver assistito al soffocamento di un suo amico. Avvierà così un'indagine
allucinata alla ricerca dell'immortalità. Vorrà detronizzare Dio per poter
fruire del potere miracoloso e curare la donna amata, altamente malata.
Il suo progetto? Un mondo che sia
già paradiso. Dopo aver sbranato un pollo turchese si trasformerà lui stesso in
un pollo gigante. Dovrà curare l'ala del drago invisibile e liberare il mondo
dalle ombre e da altre menzogne.
Con
maestria il filosofo Scevola edifica allegorie della condizione umana, offrendo
profonde descrizioni critiche verso la società del consumo e del nichilismo;
sempre incorniciando i nuclei tematici con una trama struggente di tradimenti,
storie di vita provinciale e colpi di scena.