Panorami del crepuscolo è un poema esistenziale in
rima. La tematica principale è l'indifferenza di Dio alle sorti terrene.
Con campiture minuziose e sempre equilibrate, il poeta
Marco Scevola ritrae un affresco naturalistico, tra lotta per la sopravvivenza
nel mondo animale e taciturnità della giustizia. La musicalità del verso rimato
si fa principe nella esposizione di una filosofia occultista e organicista.
Deus absconditus il cinghiale Nerobrando, motore del caos che è emanazione della
divina indifferenza verso le sorti dei mortali. Colui che colse la mela e punì
gli uomini perché se ne nutrirono; e se ne nutrirono poiché fatti affamati dal
Signore punitore. Non c'è redenzione o luce nei versi di Scevola che filtri dal
cielo. La giustizia devono erigerla gli uomini per scampare dalla spietatezza
ontologica dei cieli.